ROBERTO MIGLIETTA
Dal 29 gennaio al 28 febbraio 2026
Ingresso libero
Grand Hotel Majestic
“Già Baglioni”
Via dell’Indipendenza 8,
40121 Bologna
“Dal filo al ferro. Alchimie sostenibili” racconta il percorso di Roberto Miglietta, artista e imprenditore creativo guidato da una profonda passione per il bello, per la manualità e per il valore etico del fare.
Forte di oltre trent’anni di esperienza nel mondo del ricamo e della manifattura tessile (in qualità di proprietario e direttore artistico dell’ex Ricamificio Clausura S.r.l.), Miglietta trasforma materiali come fossero stoffa. Lavora con il ferro, l’ottone, il legno, la polvere di caffè, il vetro, il marmo, i tessuti, le rocce. Qui l’ospite d’onore è il legno d’ulivo. Ricavato dagli alberi colpiti dall’infezione endemica di Xylella Fastidiosa nel Salento, l’ulivo viene intagliato, dipinto e trasformato in statua, tavolo, scultura, dettaglio di un vestito, corpo dei soggetti raffigurati. Superfici cesellate e altorilievi evocano abiti, corpi e architetture della moda, conservando la memoria dell’artigianato e traducendola in un linguaggio contemporaneo.
IL PERCORSO DELLE OPERE
IN MOSTRA
Abito – Volume.
Un omaggio a Roberto Capucci (2024)
205 x 198 cm
Ferro, acrilico, juta
Valore dell’opera: € 50.000,00
Abito – Movimento.
Un omaggio a Gianni Calignano (2022)
190 x 202 cm
Ferro, legno d’ulivo, acrilico, sabbia, polvere di caffè
Valore dell’opera: € 50.000,00
Abito – Struttura.
Un omaggio a Gianfranco Ferré (2025)
205 x 190 cm
Ferro, acrilico, polvere di caffè, sabbia, juta
Valore dell’opera: € 50.000,00
In mostra sono una serie di lavori che rendono omaggio a grandi stilisti dove è protagonista l’abito, realizzato attraverso una combinazione di materiali come ferro, legno d’ulivo e ottone. Una scelta che non è solo formale, ma profondamente concettuale: il recupero creativo diventa pratica concreta e visione sostenibile, trasformando materiali feriti in nuove possibilità espressive.
FOULARD.
Un omaggio a Missoni (2025)
153 x 100 cm
Tela di juta come sfondo, pittura in acrilico. Altorilievo in ferro – dipinto a sua volta con tecnica mista acrilico + caffè e sabbia
Valore dell’opera: € 15.000,00
JE NE SAIS PAS (2025)
211 x 118,5 cm
Ferro, ottone, acrilico, polvere di caffè, juta.
Sfondo in juta + tessuto colorato in acrilico. altorilievo di ferro dipinto con dettagli in ottone
Valore dell’opera: € 30.000,00
Relax (2025)
153 x 103 cm
Tecnica mista: Juta, Acrilico, altorilievo della silouhette in ferro
Valore dell’opera: € 15.000,00
Per la prima volta sono inoltre in mostra alcune sculture, tutte a tema musica. Il mondo organico si intreccia con quello industriale e l’armonia tra i materiali diventa simbolo di resilienza e trasformazione. Lo vediamo nelle due sculture Trumpet (2022) e Pianoforte: Omaggio a Stefano Bollani (2022), dove la radica d’ulivo, disomogenea con i suoi solchi centenari, fa da cassa di risonanza. Le corde di ferro delle meccaniche sembrano funzionare, pronte a far nascere nuova musica.
Trumpet, (2022)
194 cm
Legno d’ulivo, ferro
Valore dell’opera: € 30.000,00
Pianoforte.
Omaggio a Stefano Bollani (2022)
175 x 200 x 125 cm
Legno d’ulivo, ferro, marmo.
Scultura in legno affetti da xylella (si tratta di radica di ulivo) + ferro. La tastiera del pianoforte è in marmo, tutte le meccaniche sono in ferro e/o corda
Valore dell’opera: € 50.000,00
Per informazioni, visite o collaborazioni, contattaci:
info@robertomiglietta.com